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Esperienza in Chad

Silvana Bergamini in Chad

Prima di fare questa esperienza in Chad non sapevo nemmeno dove si trovasse questo Paese e sicuramente neanche come si scrivesse… l’Africa però mi ha accolta bene , perdonando questa mia mancanza.
Partenza il 12 ottobre 2013 Milano Linate: prima tappa Roma dove dormiamo presso la casa Madre delle Suore Francescane Angeline.
Il nostro gruppo è cosi composto: Silvana Bergamini (io) di Saronno, Matteo Sprocatti di Castelmassa provincia di Rovigo,entrambi Optometristi e membri del gruppo OXOr, sponsor in questo progetto insieme ad altre ditte del settore come la “Frastema” e la “Centro Style” e suor Eleonora Burattin che rientra nella sua Missione.
La sera prepariamo i bagagli e i documenti che le suore ci forniscono per la partenza.
Domenica 13 Ottobre partenza da Roma per N’Djamena, la capitale del Tchad, dove arriviamo a tarda sera per alloggiare in una casa di accoglienza a Cabalai
Una delle prime cose che mi ha colpita è ovviamente il clima, sapevo di andare in un paese molto vicino all’equatore, ma sentire 38° sulla pelle da decisamente un’altra sensazione, mi sono chiesta se sarei mai riuscita ad adattarmi, a lavorare con quel caldo.
Dormiamo lì due notti ,al mattino nonostante l’acquisto del biglietto del pullman che chiamano “Grande” … di esso nessuna traccia , ma grazie alla caparbietà, dopo di suor Eleonora che si fa restituire i soldi del biglietto, troviamo un altro pullman e così inizia questo viaggio verso l’interno; percorriamo circa 600 KM su strada molto sconnessa e piena di buche.
Lungo il percorso davanti ai miei occhi scorrono uno dopo l’altro numerosi villaggi di capanne (chiamati Payote) interrotti solo dagli improvvisi attraversamenti di animali un po’ indifferenti al nostro passaggio : pecore ,capre , buoi e maiali.
Tutto è cosi diverso rispetto a ciò che i miei occhi sono abituati a vedere.
Finalmente arriviamo alla Missione nel villaggio di Laramanaye composto da circa 2000 abitanti.
Ci sentiamo subito a casa, ci accoglie suor Patrizia,  i padri Congolesi e le ragazze con i loro generosi sorrisi: loro sono ospiti del Foyer della Missione.

Il progetto Si chiama “VEDERE BENE PER VIVERE MEGLIO A LARAMANAYE”.

Dopo aver montato la nostra strumentazione ,che è arrivata in perfetto stato, Iniziamo i primi esami visivi ,supportati dall’ausilio del nostro interprete Emanuele che traduce dal francese in Ngambay e Mbum(dialetti del Chad).
Iniziamo con i bambini delle classi elementari, sono tutti in fila e molto curiosi.
Nel pomeriggio arrivano gli adulti da villaggi anche molto lontani, sono a piedi e percorrono anche circa 20/30 km per raggiungere la nostra “Sala optometrica”.
Iniziamo a vedere i primi grandi problemi, molte cataratte che hanno causato circa 50 cecità e inabilità al lavoro.
La cataratta da noi è un intervento semplice, eseguibile in pochi minuti, ma in Tchad non è la stessa cosa, mancano le strutture adeguate e gli interventi oculistici sono mal eseguiti (con le conseguenze che ne derivano!!!).  A questo si aggiunge che gli oculisti stranieri non sempre disposti ad andare in un paese cosi difficile!

Ci stiamo impegnando con le suore a trasferire queste persone a BEBEGYA, cittadina a circa 250 km dalla missione, dove c ‘e l’ospedale S. Giuseppe gestito Da Padri Comboniani e dove forse a fine novembre arriveranno degli oculisti Spagnoli che probabilmente eseguiranno degli interventi…
Poi ancora persone cieche per esiti da malaria trascurata e non curata colpite nelle aree visive.
La cosa che ci fa più male è l’impotenza davanti a questi casi.
Visitiamo circa 300 adulti + 317 bambini e consegniamo 240 occhiali , altri 30 correttivi su misura li spediremo.
Tutto questo fino al tramonto.
Ritornavamo a casa delle Suore stanchi, ma con il cuore ricolmo di gioia.
La serenità della condivisione di questo stare insieme mi ridava la forza di andare avanti per dare il meglio di me stessa.
La domenica dopo la messa ci siamo recati al villaggio di BIM, distante circa 35 Km dalla missione, dove a breve si realizzerà il pozzo . Accoglienza festosa , cerimonia delle le arachidi frutto del 1° raccolto, e tanta,tanta miseria, la più forte che si possa immaginare…
I nostri ragazzi dovrebbero passare li solo qualche giorno, sarebbe molto educativo e cosi apprezzerebbero tutto quello che hanno qui.
Abbiamo visitato l’altra Missione Baibokoum, attraversato il fiume : bellissime immagini, le suore ci accolgono festose, lì hanno due dispensari e ci portano un bellissimo bambino che non vede, ma non riscontriamo alcun problema visivo, però non riesce a fissare, probabilmente è autistico .
I giorni passano, si succedono numerose visite a tante persone, vengono i saggi dei villaggi e anche qualche persona della tribù nomade di Mbororo, questo meraviglia anche le suore , noi siamo molto orgogliosi.
Il nostro tempo vola purtroppo, perché ci sarebbe ancora così tanto da fare, la nostra strumentazione è rimasta la e Suor Eleonora e Suor Patrizia sono già in grado di fare un esame visivo grazie ai nostri “insegnamenti” e naturalmente alla loro capacità di fare tutto pur di essere utili!!!
Contiamo di ritornare l’anno prossimo, porteremo avanti questo progetto ampliandolo e forse realizzando in loco un piccolo laboratorio di montaggio degli occhiali così da renderli autonomi.
I sorrisi dei bambini , gli sguardi delle persone, le immagini, i colori e i suoni di questo Paese mi accompagneranno per sempre.
Oggi mi soffermo a pensare a tante cose accadute , come l’incontro e l’ amicizia con Suor Eleonora,la quale mi ha condotta durante tutti quei 15 giorni in un percorso tutto speciale. Mi ha messo in grado di comprendere di più i miei limiti e le mie difficoltà , ma anche tutti quei lati di me che in Italia non ero riuscita a tirare fuori. Tornando a casa ho apprezzato maggiormente le tante cose che ho;  sono sempre più convinta nel portare avanti certe scelte nella coerenza di quanto ho visto, con non poca difficoltà, ma sempre più decisa a continuare ad aiutare quei fratelli che ,in una parte “dimenticata “ dal mondo ,pur circondati da sofferenza e povertà sanno sempre sorriderti.
Silvana Bergamini

PS se vuoi sostenere anche tu la tua missione vieni nei nostri centri ottici e acquista il calendario 2014 i cui proventi verranno devoluti a questa causa benefica

foto chad

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